ANNO IIITALIA, 2026NUMERO V
iL DEMiURGO QUOTiDiANO
Poche sono le cose che si fanno invano
Sabato 19 giugno 1926

Un milione a Chicago

Il 28° Congresso Eucaristico Internazionale apre nello stadio della città americana
La folla a Soldier Field durante il Congresso Eucaristico Internazionale
Kaufmann & Fabry · 1926
La folla a Soldier Field durante il Congresso Eucaristico Internazionale

Da Chicago giunge la notizia di un raduno senza precedenti: più di un milione di fedeli da ogni parte del mondo si raccoglie per il 28° Congresso Eucaristico Internazionale, il primo che gli Stati Uniti abbiano mai ospitato. Treni speciali partono da entrambe le coste; la città è addobbata per l'occasione; nel nuovo stadio municipale un altare modellato su quello di San Paolo a Roma domina la scena, e interpreti lavorano in «quasi ogni lingua del mondo».

Il legato pontificio, il cardinale Bonzano, giunge accompagnato da otto cardinali — tra cui Faulhaber di Monaco e Piffl di Vienna — accolto dal cardinale di Chicago Mundelein e dal sindaco William Dever con l'intero Consiglio municipale. La Neue Freie Presse di Vienna registra che «preti e prelati, cittadini e contadini di tutto il mondo si sono ritrovati a Chicago»; Il Momento di Torino riferisce di «un milione di fedeli inginocchiati lungo la ferrovia da New York a Chicago» al passaggio del treno rosso del legato.

Forte la presenza mitteleuropea: la delegazione austriaca è guidata dall'ex-cancelliere Ignaz Seipel, quella ungherese dal conte Albert Apponyi. Le Figaro legge l'evento anche come occasione per le «iniziative francesi» d'oltre Atlantico. Il prossimo congresso, nel 1928, si terrà a Sydney.

— Il Demiurgo

I sette marescialli d'Italia

Nell'anniversario del Piave, il decreto nomina cinque nuovi vertici dell'esercito

Nell'anniversario della battaglia del Piave (15-24 giugno 1918), un regio decreto eleva a Maresciallo d'Italia cinque comandanti della Grande Guerra: il Duca d'Aosta, Caviglia, Giardino, Badoglio e Pecori Giraldi. Si aggiungono a Diaz e Cadorna, nominati per primi nel 1924. Sette in tutto: L'Impero li celebra come «i sette artefici della vittoria» che «entrano a far parte dell'aristocrazia base dell'Impero».

Sempre nell'anniversario, al Ministero della Guerra si costituisce l'Unione Nazionale degli ufficiali in congedo. Il Messaggero riporta il saluto di Mussolini alla rappresentanza di tutta Italia, con discorso aperto nel segno dell'«anniversario della grande vittoria del Piave».

— Il Demiurgo

Il Tour parte da Évian

I corridori raggiungono il lago in treno: comincia il grande giro ciclistico di Francia

Il Tour de France non parte da Parigi. Quest'anno i corridori si recano alla Gare de Lyon e salgono in treno fino a Évian, sul lago di Ginevra: è da lì che prende avvio il «prologo» del grande giro ciclistico. Le Matin segue la partenza con tono festoso; L'Humanité è più laconico e annota che «dopo un corteo malinconico, si sono imbarcati i corridori».

Tra i favoriti attesi c'è il campione italiano Ottavio Bottecchia, che già ha vinto le ultime due edizioni. La corsa si snoda attraverso la Francia in tappe estenuanti: il paese si ferma a seguirla.

— Il Demiurgo

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