Un milione a Chicago
Da Chicago giunge la notizia di un raduno senza precedenti: più di un milione di fedeli da ogni parte del mondo si raccoglie per il 28° Congresso Eucaristico Internazionale, il primo che gli Stati Uniti abbiano mai ospitato. Treni speciali partono da entrambe le coste; la città è addobbata per l'occasione; nel nuovo stadio municipale un altare modellato su quello di San Paolo a Roma domina la scena, e interpreti lavorano in «quasi ogni lingua del mondo».
Il legato pontificio, il cardinale Bonzano, giunge accompagnato da otto cardinali — tra cui Faulhaber di Monaco e Piffl di Vienna — accolto dal cardinale di Chicago Mundelein e dal sindaco William Dever con l'intero Consiglio municipale. La Neue Freie Presse di Vienna registra che «preti e prelati, cittadini e contadini di tutto il mondo si sono ritrovati a Chicago»; Il Momento di Torino riferisce di «un milione di fedeli inginocchiati lungo la ferrovia da New York a Chicago» al passaggio del treno rosso del legato.
Forte la presenza mitteleuropea: la delegazione austriaca è guidata dall'ex-cancelliere Ignaz Seipel, quella ungherese dal conte Albert Apponyi. Le Figaro legge l'evento anche come occasione per le «iniziative francesi» d'oltre Atlantico. Il prossimo congresso, nel 1928, si terrà a Sydney.