Il demiurgo quotidiano

- Ombre sul presente -

Poche sono le cose che si fanno invano

ANNO I

ITALIA, TORINO 2025

NUMERO I

Nel cuore del Rif

Tra trattative smentite e fuoco incrociato

Postazione francese nelle montagne del Rif, estate 1925.

La spartizione del nord africa

Le montagne del Rif restano teatro di scontri accesi tra le truppe franco-spagnole e le forze della Repubblica indigena guidata da Abd-el-Krim. Mentre la stampa francese – Le Matin in testa – lascia intendere che emissari abbiano trasmesso al leader berbero una proposta di pace, da Madrid giungono smentite categoriche: nessuna trattativa sarebbe in corso, secondo quanto affermato dal generale Jordana, comandante spagnolo nella regione.

La stampa europea si divide: L’Humanité grida al bluff imperialista, Le Figaro elogia le operazioni nei dintorni di Fez, Les Annales Coloniales spostano il discorso sul piano economico, ricordando che il Marocco garantisce alla Francia fosfati in quantità tali da superare il valore dell’intero debito pubblico nazionale.

Nel frattempo, da Roma si osserva con crescente malumore il ruolo marginale riservato all’Italia nel ripensamento degli equilibri nordafricani: né invitata alla conferenza di Madrid, né consultata sulle ipotesi di spartizione della zona costiera. Un silenzio che pesa, e che il governo fascista non sembra intenzionato a tollerare a lungo.

Il Demiurgo

Palermo, urne chiuse

Voci di dimissioni per l’onorevole Orlando

Nel silenzio ovattato che segue ogni tornata elettorale, una voce corre con insistenza tra i corridoi del Parlamento: l’onorevole Vittorio Emanuele Orlando, decano della politica liberale, sarebbe sul punto di rassegnare le dimissioni da deputato. La notizia, ancora non confermata, sarebbe attesa per sabato, e potrebbe giungere con toni polemici, secondo quanto riferito da “L’Avanti!”.

Lo statista palermitano, già presidente del Consiglio durante la Grande Guerra e promotore del cosiddetto listone antifascista alle ultime elezioni politiche, non ha rilasciato dichiarazioni. Ma la sua assenza pubblica e il fermento della stampa sembrano preludere a un passo clamoroso.

L’eco giunge direttamente dalla Sicilia, dove si sono appena concluse le elezioni municipali. A Palermo, i risultati vedono la lista nazionale – sostenuta dal governo – prevalere con diecimila voti di scarto sull’opposizione. L’affluenza è stata modesta, e la tensione alta. “L’Avanti!” denuncia manovre d’apparato, pressioni prefettizie, metodi già noti alla tradizione amministrativa passata. Il fascismo – scrive il quotidiano socialista – non avrebbe vinto: avrebbe gestito.

“Il Popolo d’Italia” celebra invece la vittoria come conferma dell’ordine e della volontà nazionale. Ma in controluce, si avverte un nervosismo latente. Gli stessi giornali del regime evitano di celebrare con enfasi, come se la competizione elettorale – con un’opposizione ancora viva e votante – fosse ormai un passaggio imbarazzante. Non è escluso che queste siano state le ultime elezioni amministrative in forma libera.

Intanto, nel silenzio di Orlando, molti leggono il gesto di un uomo che ha tentato di resistere e che ora, forse, preferisce ritirarsi. Non per codardia, ma per dignità.

Il Demiurgo

I giornali del 7 agosto

Le fonti

I quotidiani italiani

la stampa estera

Chi sono

Il progetto

Articoli

May 2024

- Definizione del Sito Internet

Newsletter

Sign up to our newsletter

Our goal is to help people in the best way possible. this is a basic principle in every case and cause for success. contact us today for a free consultation. 

Practice Areas

Newsletter

Sign up to our newsletter